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Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post
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16 marzo 2008

Stop allo stress in ufficio

Una delle cause dello stress è il lavoro. Intendiamoci: il lavoro può essere una splendida opportunità di esprimere se stessi ed i propri talenti ed aspirazioni (ne parleremo in un prossimo articolo), oltre che il modo di guadagnarsi da vivere. E se può capitare a chiunque, una mattina, di alzarsi di malumore, altra cosa è quando invece i risvegli sono tutti di colore nero.
Che fare? Le cose sono due: o cambiate lavoro, o adottate alcuni accorgimenti.

  • Concedetevi una pausa. Usate bene i giorni di riposo, e non passateli a fare le pulizie di casa come se fosse passato un uragano. Se durante la giornata di lavoro avete anche solo una mezz'ora di pausa, non fate assolutamente nulla. Godeteveli come un vero break. Forse vi sembrerà di perdere tempo, ma sappiate che ognuno di noi ha bisogno di "staccare la spina" per poi riprendere le solite occupazioni.

  • Ricordatevi di tenere delle scorte. Sulla scrivania (o comunque a portata di mano) tenete acqua e snack sani come cracker o frutta fresca. Bibite e merendine saziano solo temporaneamente e non sono l'ideale per mantenersi in salute.

  • Muovetevi. Anche solo qualche piccolo esercizio è utile per riattivare l'energia ed evitare la sensazione di spossatezza. Un solo esempio: fate qualche giro per l’ufficio, scale incluse. Oppure allungate le gambe e le braccia in alto, lo stretching è una toccasana per ridurre gli indolenzimenti causati da posture innaturali. E non dimenticate qualche esercizio di respirazione. Niente di complicato. Basta mettersi comodi, e inspirare ed espirare lentamente e profondamente per una decina di volte.

  • Organizzatevi. Può capitare di perdere il controllo della propria giornata, travolti dagli impegni, perché non ci sappiamo organizzare. Munitevi di un planner su cui scrivere ogni giorno tutto quello che dovete sbrigare.

  • Tutto è relativo. Non è detto che le cose filino sempre secondo i vostri piani. Gli imprevisti sono da mettere in conto, e ci sono sempre le incognite quando qualcosa coinvolge anche altre persone. Ricordate che il lavoro è importante, ma che più importante ancora è la salute. E se la sera siete soliti pensare alle tre cose che non siete riusciti a fare, provate invece a pensare alle dieci che avete portato a compimento.
Non vi resta che provare. E se volete, lasciate nei commenti le vostre esperienze.

3 febbraio 2008

La Bibbia del wellness, tutti i segreti del vivere bene

Qualita' della vita', benessere, in una parola felicita'. E' una ricerca millenaria, un traguardo forse impossibile, di certo ambizioso.
Nel libro ‘Wellness. Storia e cultura del vivere bene', scritto con il docente di Princeton Maurizio Viroli (Sperling & Kupfer), il fondatore di Technogym, Nerio Alessandri, raccoglie la sfida e insegna al mondo "qualche trucco per un corretto stile di vita".
Imprenditore di successo a soli 22 anni - ha dato vita alla sua azienda Technogym nel garage di casa - oggi e' Cavaliere del Lavoro con due lauree ad honorem. Nel 2003 ha fondato la Wellness Foundation con l'obiettivo di promuovere uno stile di vita sano.
"Parliamo di un benessere a 360° - spiega Alessandri a IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos - che comprende una regolare attivita' fisica, una sana alimentazione e un approccio mentale positivo. Ci rivolgiamo alla gente comune, ma anche a politici e imprenditori per far si' che ‘si rimetta l'uomo al centro' e non piu' la tecnologia".

Nel testo, che si avvale di prestigiosi contributi da esperti di scienze umane, e' lo stesso economista americano, Jeremy Rifkin a teorizzare la convenienza economica dello ‘stare bene' perche' "e' al profitto stesso che serve un dottore". "e' nell'interesse stesso dell'azienda - dice Alessandri - organizzare il lavoro, progettare lo spazio per ‘far star bene' il dipendente e sviluppare cosi' le sue energie creative".
I conti tornano. "Se e' vero come e' vero - si legge nel libro - che negli Usa il cattivo stato di salute dei lavoratori incide sulla mancata produttivita' per 260 miliardi di dollari, il 2,4 per cento del Pil. E l'Europa non sta meglio”.

E' il mondo stesso ad avere bisogno di wellness per "combattere la malattia del secolo: l'obesita"'. "Secondo un'indagine dell'Universita' dell'Illinois - sottolinea Alessandri - a oggi negli Stati Uniti si vive in media 77,6 anni, ma l'aspettativa di vita per i figli e i nipoti si abbassa a 72 massimo 75 anni "a meno che non si intervenga al piu' presto sullo stile di vita".

E poi conclude un po' titubante, ma con un sorriso: "Se sono felice? Diciamo che ci sono vicino.E' una tensione continua al benessere. E poi non avrei potuto fare altro, questo e' il mio destino".

(Adnkronos)

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